10 Giugno 2011

Sono convinta che siano pochi coloro che non hanno letto o almeno sentito parlare dei libri di Camilleri, il creatore del famoso commissario Montalbano.

Forse per questo, quando il nostro organizzatore Ugo Passanisi  ha proposto, come meta della gita di chiusura anno, la visita ai luoghi dove è stata girata la serie dei telefilm del Commissario Montalbano, l’adesione è stata massiccia.

img_0810Oltre cento soci hanno deciso di partecipare, riempiendo ben due pullman. Poteva sembrare difficoltoso gestire un gruppo così numeroso, ma tutto è andato bene. La divisione più naturale è sembrata quella già determinata dalla separazione degli autobus, così ognuno dei due gruppi ha avuto una guida.

Non appena giunti a Scicli, dopo i primi ragguagli storici sulla fondazione della cittadina sul colle di San Matteo, della quale sono ancora visibili le rovine, il racconto del catastrofico terremoto del 1693 e la conseguente ricostruzione nell’attuale sede, abbiamo iniziato  la nostra visita di questo gioiello architettonico barocco che, per la sua bellezza, è stato inserito nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Lo splendore delle Chiese, sia come architettura esterna che come decorazioni all’interno, ha lasciato tutti i visitatori entusiasti ed orgogliosi del fatto che simili bellezze sono nella nostra bella Sicilia. In Piazza Italia abbiamo ammirato la Chiesa di S. Ignazio che ospita la Madonna delle milizie, unico esempio di Madonna a cavallo che si erge fiera con la spada sguainata in aiuto della cristianità. Si racconta, infatti, che durante la battaglia avuta luogo nel 1091 tra i Normanni del Gran Conte Ruggero d'Altavilla e i Musulmani dell'Emiro Belcane vi fu l'intervento divino della Vergine Madre. La leggenda narra che in seguito alla vittoria dei cristiani, Ruggero decise di far costruire una chiesa in onore della Madonna delle Milizie.

Molto interessanti  anche le altre chiese, quali quella di San Bartolomeo, ricca di stucchi, e quelle di S. Giovanni, S. Michele e S. Teresa, quest’ultima non più utilizzata per il culto, ma adibita come sala mostre, conferenze e concerti. Non solo le Chiese, ma anche numerosi palazzi, appartenenti alle famiglie più nobili del territorio, fanno mostra di se, tra questi Palazzo Fava e Beneventano, tra essi si potevano riconoscere quelli utilizzati dai set cinematografici del suddetto Commissario Montalbano, in particolare il Municipio, dove la stanza del Sindaco, nella finzione cinematografica, è l’ufficio del questore, e per questo oggetto di numerose foto ricordo.

Per consumare il pranzo ci siamo trasferiti a Punta Secca, località poco distante, dove, sempre per la fiction, si trova la villetta dove abita il famoso Commissario, naturalmente anche qui foto ricordo con lo sfondo della  verandina  e relativa spiaggia già tante volte viste nei telefilms. Rifocillati da un ottimo pranzo a base di pesce, ci siamo avviati verso la cittadina di Vittoria, ultima meta della nostra gita.

Essendo ormai pomeriggio inoltrato, la visita si è limitata al Teatro Comunale in stile neoclassico, che, anche se piccolo, è stato molto apprezzato.  Adiacente al teatro abbiamo visitato la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Dopo aver ammirato il panorama da un belvedere, gli ultimi momenti, prima di risalire sugli autobus, li abbiamo dedicati ad una veloce visione della basilica tardobarocca di San  Giovanni, patrono della città.

Dopodiché abbiamo fatto ritorno a casa, stanchi, ma  soddisfatti e arricchiti culturalmente.

Un grazie agli organizzatori e a quanti hanno collaborato alla buona riuscita.

Tania Tudisco

NOTA: Per visionare le foto riguardanti Scicli e Vittoria andare a: 'Album fotografici' o clicca qui