19 Settembre 2012
Ognuno di noi ha il ricordo di un giocattolo preferito dell'infanzia. Per la nostra socia Lina, era una bambola che ricorda con questi versi.
Due occhi furbetti e corvini,
treccine di lana rossicce,
braccine e gambette carine
un pò morbidine, eppur vispe.
Bellina nel suo vestitino,
di semplice copia perfetta
che gioia la mia bambolina,
ma era soltanto di... pezza.
Ma quanto amore sentivo,
cullando e stringendola a me
avevo mia mamma vicino,
e lei l'aveva fatta per me.
Lina.